Del processo in appello per Marcello Dell'Utri (co-fondatore di Forza Italia e senatore del PdL) sulle accuse di un possibile legame fra quest'ultimo e il capomafia Graviano lanciate dal pentito Spatuzza, nonostante l'argomento sia degno di interesse nazionale, in TV se ne parla solo in questi ultimi giorni.
Se ne parla soprattutto dopo che il capomafia tirato in ballo (Graviano) ha smentito le parole del pentito.
Ora, a prescindere dal fatto che Graviano non è un pentito e quindi avrebbe potuto anche dire il falso per preservare un suo interesse, non possiamo certo sapere chi fra Spatuzza e Graviano abbia detto la verità.
Nonostante questo, i giornali (zitti fino a ieri su un argomento molto compromettente) sono saltati fuori dopo le parole di Graviano come sciacalli, con parole molto dure su chi aveva emesso sentenza prima ancora di sentire il verdetto finale; uno su tutti il direttore del TG1 Minzolini ("il telegiornale" per la maggioranza degli italiani) che ha aperto un nuovo editoriale sull'onda di questo fatto, con parole pesanti.
Ora questo signore o qualcuno per lui mi spieghi perché se si parla dopo le dichiarazioni di Spatuzza si è prevenuti, mentre se si parla dopo le dichiarazioni di Graviano no, dato che il processo è ancora in corso!!!
Sembra evidente che, processo e sentenza a parte, il ruolo dei giornali e in particolar modo quello dei tg è quello di far ben apparire il governo in carica e il presidente Berlusconi, il ché è piuttosto squallido se pensiamo che questi sono i mezzi di informazione principi in Italia.
Così come non si è parlato (o molto poco) del rigetto delle richieste di arresto per il sottosegretario all'economia campana Cosentino per mafia dove è valsa di più l'assoluzione del Parlamento discussa in qualche minuto in aula, piuttosto che gli accertamenti e le indagini della magistratura su cui hanno lavorato per anni. Si è parlato di più dello sfogo di Berlusconi al congresso del PPE in cui si è lamentato del "partito dei giudici".
A questo argomento allego un'ulteriore domanda: se è vero che non è possibile affidarsi alla giustizia per arrivare alla verità, di quale organo possiamo fidarci per avere la garanzia della verità? Berlusconi? Anche quando ad essere sotto processo è lui stesso o i suoi affiliati (che se venissero condannati lo metterebbero in cattiva luce)?
Se fosse vero questo allora sì che avremmo una posizione di parte (a differenza del dubbio che ci può portare la magistratura), quindi sembra proprio che lo sfogo e le azioni della maggioranza siano più propense a ridurre il grave impatto elettorale che certe sentenze potrebbero arrivare che ad altro.
Se qualcuno ha qualche risposta...
sabato, dicembre 12
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